Non solo THC e CBD: quali sono gli altri Cannabinoidi della Canapa?

Se ne parla tanto. Ormai gran parte di noi non si impressiona più quando sente parlare di Cannabis, che sia Light o meno, e delle sue infinite qualità. Pianta straordinaria perché declinabile attraverso molteplici impieghi. Una specie vegetale conosciuta fin dalla notte dei tempi e che ha passato momenti di auge alternati a momenti di discriminazione. Per logiche che non sempre risultano chiare o comprensibili, la Canapa ha subìto una ghettizzazione lunga decenni.

Circondata di disinformazione, luoghi comuni e pregiudizi, è stata additata come sostanza nociva, più dannosa di molte altre che invece, in quasi tutti i paesi del mondo, risultano essere legali, vendibili ovunque e utilizzabili come meglio si crede.

Ottime arma di dissenso od opportunità di consenso, l’informazione, la conoscenza e l’esercizio del libero arbitrio.Conoscere la Canapa nei suoi costituenti e nelle qualità e risorse che offre è un’opportunità per sfatare luoghi comuni e pregiudizi. Perché si offrirebbe un mondo di opportunità e occasioni.

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Perché la Cannabis è così preziosa

Da dove deriva la sua potenzialità benefica e la sua versatilità? Probabilmente da tutte quelle sostanze chimiche naturali che si trovano al suo interno. I Cannabinoidi su tutte. Molecole che non si trovano solo in natura, ma che vengono prodotte anche dal nostro organismo. Particelle che, legandosi ai recettori del sistema endocannabinoide, CB1 presenti nel SNC e CB2 nelle cellule immunocompetenti, contribuiscono a difendere l’organismo da agenti aggressivi esterni, da infezioni, stimolando processi che generano benessere e che aiuterebbero nella lotta a numerose malattie.

La comunità scientifica ha cominciato ormai da decenni ha riconoscere il potenziale terapeutica della Cannabis Sativa e prova ne siano i numerosi studi di settore che vengono effettuati. Ricerche che hanno principalmente come oggetto i Fitocannabinoidi più “famosi”, il THC e il CBD. Ma, in realtà, delle 400 sostanze chimiche presenti, circa 60 fanno parte della stessa famiglia.

Ancora poco conosciuti, le indagini sugli altri composti hanno cominciato a farsi strada. Un’associazione di sostanze che, in sinergia tra di loro, concorrono a rendere questa specie vegetale così utile e preziosa, conferendo caratteristiche sfruttabili nel campo della medicina, della cosmesi, dell’alimentazione, dell’edilizia, dello sport, dell’energia ecosostenibile. Insomma, una specie di oro verde.

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Fitocannabinoidi: le oltre 400 sostanze della Canapa

È l’azione sinergica di tutti i componenti della pianta a conferire le qualità medicinali e non di cui oggi sentiamo sempre più spesso parlare. Il cosiddetto effetto entourage, teoria elaborata dal ricercatore israeliano Raphael Mechoulam nel 1999. L’alleanza con tutti gli elementi rende la Canapa una risorsa davvero speciale. Uno studio recente condotto in Brasile, il “Potential Clinical Benefits of CBD- Rich Cannabis Extracts Over Purified CBD in Treatment- Resistant Epilepsy: Observational Data Meta-analysis“, ha dimostrato, per esempio, come il CBD sia più efficace quando lavora in sinergia con gli altri composti. Un perfetto lavoro di squadra.

Ecco allora alcuni dei Cannabinoidi meno famosi, ma necessari:

  1. Tetraidrocannabivarina. Più facilmente, THCV. Una molecola che annuncia importanti prospettive.

Le ricerche gli hanno attribuito proprietà analgesiche e anti-epilettiche, protettive per il cervello e resistenti all’insulina. Uno studio dei  ricercatori dell’Università di Reading e Oxford nel Regno Unito ha analizzato come questa sostanza alteri le risposte nervose agli stimoli e alle sensazioni piacevoli e spiacevoli, costituendo un’ipotetica alleata per il trattamento dell’obesità e dei disturbi legati al diabete. Favorirebbe inoltre la riduzione degli attacchi di panico.

2. Cannabinolo. Ovvero, CBN.

Probabilmente è anche grazie a questo componente se le creme a base di Canapa sono molto idratanti e rallentano l’invecchiamento della pelle. Le sue caratteristiche principali: antiossidante, combatte i radicali liberi, antinfiammatorio e analgesico. Si ottiene quando il THC entra in contatto con l’ossigeno o con altre fonti di calore. Secondo diversi studi, è capace di combattere i disturbi del sonno. Inoltre, è stato provato che il cannabinolo riduce del 39% la frequenza delle crisi epilettiche nelle forme più gravi della malattia.

3. Cannabicromene. Acronimo, CBC.

Secondo cannabinoide presente nella Cannabis, ha un importante potenziale terapeutico. Composto non psicoattivo, si lega a diversi ricettori del nostro sistema endocannabinoide ed è da lì che scaturiscono le fondamentali caratteristiche medicali. Nel 1981, una delle prime ricerche condotte dall’Università del Mississippi ha riconosciuto la sua funzione antibatterica. Dalle qualità antinfiammatorie, calmanti del dolore e contro la depressione, in uno studio del 2013 è stato anche riconosciuto in grado di combattere lo sviluppo delle cellule tumorali.

4. Cannabigerolo. Anche detto CBG.

Scoperto per la prima volta dallo scienziato Y. Gaoni nel 1964, ha numerose qualità ed è probabilmente l’elemento più completo. Aiuta a curare le malattie della pelle e ha caratteristiche miorilassanti. Ha proprietà neuroprotettive studiate nel 2015 dai ricercatori del dipartimento di Biochimica e Biologia molecolare dell’Università Complutense di Madrid. Una precedente ricerca del 2012, pubblicata nel Journal of Neuroimmune Pharmacology, provava i suoi effetti terapeutici nella cura della sclerosi multipla.

Questo è davvero un brevissimo cenno rispetto alla vasta quantità dei componenti interessanti della Canapa. Abbiamo solo voluto, come spesso cerchiamo di fare, punzecchiare la vostra curiosità. Mettendovi in mano qualche modesto strumento per far sì che, quando si parla di Cannabis, se ne parli sempre con cognizione.

 

Fonti:

Al di là del THC e del CBD: ecco i cannabinoidi che stanno guadagnando più popolarità

Perché il CBD funziona meglio in combinazione con altri cannabinoidi

Differenze tra i principali Cannabinoidi della Cannabis

Che cosa sono i cannabinoidi?

Usi terapeutici della cannabis – Cannabinoidi naturali e di sintesi

Enecta, introduzione al CBG (Cannabigerolo): di cosa parliamo?

La tetraidrocannabivarina nel trattamento dell’obesità

Cannabis terapeutica. Cannabinolo contro epilessia grave

Cannabis Terapeutica – I 5 benefici per la salute del cannabicromene

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